Spal-Roma 0-3: tutta questione di testa

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Spal e Roma scendono in campo sabato pomeriggio, in largo anticipo rispetto alle altre di Serie A, complice l’impegno europeo romanista di martedì ad Anfield col Liverpool. Proprio in virtù del prossimo incontro di Champions i giallorossi si presentano con una formazione priva di molti titolari. Gli estensi d’altra parte cercano l’impresa contro quella che rischia di essere una squadra distratta e superficiale.

Un’atmosfera frizzante, alimentata da un Mazza colmo e pronto a dar sfida agli ospiti, accoglie il fischio di inizio. Le squadre iniziano a studiarsi, non esponendosi più di tanto. I giallorossi in particolare nei primissimi minuti pagano una scarsa sintonia tra i nuovi entrati, dando un’idea di confusione e poca concretezza. Col passare dei minuti tuttavia, un’organizzatissima Spal allenta progressivamente la presa sui giallorossi, che prendono coraggio e arraffano il vantaggio con un autogol di Vicari, che anticipa malamente Strootman al centro dell’area al 33′ sugli sviluppi di un affondo sulla destra. Prima del riposo i romanisti sfiorano in un paio di occasioni il raddoppio, sciupato ambo le volte da un El Sharaawy particolarmente ispirato.

La ripresa ha inizio con la stessa intensità del primo tempo, con i romanisti intenti a chiudere la pratica il prima possibile. E infatti bastano pochi minuti agli ospiti per aumentare il parziale. Al 52’ ci pensa Nainggolan ad insaccare una carambola dopo una punizione sulla destra, portando i suoi sul due a zero. A questo punto gli estensi si trovano in difficoltà e, concentrando tutte le energie rimaste, si propongono in avanti un paio di volte in rapida sequenza con Antenucci, che però perde il duello con Alisson. Ancora qualche minuto e le speranze degli uomini di Semplici si spengono definitivamente, arriva infatti la prima gioia per Schick, che al 60’ insacca di testa gli sviluppi di un calcio d’angolo. Poi per i giallorossi c’è solo il tempo di colpire il palo quotidiano (con ElSharaawy), perché giunge il triplice fischio che fissa il risultato finale sullo 0-3 Roma, che permette ai capitolini ora di rivolgere il pensiero interamente alla notte di Anfield, nella speranza che non rimanga solo una gita di lusso.

Pagelle giallorosse

  • Alisson: 7 – Sempre attento e decisivo in più interventi su Paloschi e Antenucci.
  • Silva: 6 – Esordio tranquillo per lui, non strafa e non sfigura. Finalmente un’alternativa a Kolarov, che non faccia rimpiangere l’ultratrentenne instancabile.
  • Fazio: 6 – All’inizio rischia qualcosa palla a terra, poi decidere di schierare la contraerea e intercetta tutti gli spioventi per gli attaccanti avversari.
  • Manolas: 6,5 – Incredibilmente gasato oserei dire. Non sbaglia nulla ed è sempre presente e generoso nei ripieghi.
  • B.Peres: 6,5 – Ottima prestazione la sua, sia in fase di spinta che addirittura in ripiego.
  • Pellegrini: 7 – Grande dinamismo e presenza in mezzo al campo. Nell’azione del primo gol offre il suggerimento al centro e poi sforna l’assist per Schick nella ripresa.
  • Gerson: SV
  • Gonalons: 6,5 – Miglior partita del francese da quando in giallorosso. Pulito, ordinato, preciso e poco rischioso.
  • Strootman: 6,5 – Tanto lavoro sporco per la lavatrice, che si vede negata la gioia del gol solo dallo sfortunato anticipo di Vicari che ribadisce in rete al suo posto.
  • Nainggolan: 6,5 – Torna nella posizione da trequartista che l’anno scorso gli aveva regalato tanti gol all’attivo. Ottimo collante tra centrocampo e attacco, utilissimo anche in fase difensiva come sempre.
  • Under: 6 – 20’ di allenamento, giusto qualche dribbling tanto per.
  • Perotti: Sv
  • ElSharaawy: 7 – Due grandissime occasioni create e un palo nel finale gli impediscono di esultare. Nonostante il gol mancato disputa una partita quasi perfetta.
  • Schick: 6,5 – Segnali molto buoni e incoraggianti. Primo tempo di sacrificio e fisico, nella ripresa la prima gioia in giallorosso.
  • Di Francesco: 7 – Complimenti al Mister che riesce ancora una volta lì dove quasi tutti hanno fallito. La mentalità di professionalità e concentrazione estesa ad ogni partita anche le meno impegnative sulla carta è un qualcosa di veramente nuovo per la Roma. Ora testa al Liverpool.

Leggi anche:

Condividi!
  • 12
    Shares

Commenta: