Roma-Torino 3-0, giallorossi nel segno di Astori

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Dopo la tragedia si torna a giocare sui campi di Serie A. I giallorossi sono pronti ad ospitare il Torino in cerca di una conferma dopo la bella prestazione di Napoli. Prima del fischio di inizio però, è il momento di Davide Astori, ex giallorosso prematuramente scomparso la scorsa settimana. Lo stadio intero piomba in un lungo e commovente minuto di silenzio a dir poco surreale, quasi inquietante, per ricordare la figura di un grande calciatore, un grande professionista e – a detta di molti che lo hanno conosciuto – un grande uomo.

La partita ha inizio su ritmi vivaci, ambo le squadre sono ben disposte a fronteggiarsi a viso aperto senza troppi timori. Continui sono i cambiamenti di fronte e le verticalizzazione che specialmente i giallorossi propongono in apertura. Con il passare dei minuti, tuttavia, i granata non demordono, anzi danno filo da torcere agli avversari presentandosi spesso alla conclusione, per lo più in seguito ad ottime ripartenze, offrendo ad Alisson l’opportunità di mettere anche questa volta il proprio sigillo sul match. La partita è divertente e dall’esito incerto, infatti si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

Nella ripresa si denota da subito la tendenza dei torinesi a lasciare più spazio di manovra e iniziativa ai capitolini. Bastano 10′ ai padroni di casa per imporsi e far quasi totalmente sparire dal campo gli avversari, andando in vantaggio al 57′ con un’incornata vincente di Manolas, che dedica il goal all’ex compagno di reparto Astori. I granata accusano il colpo e abbassano repentinamente il livello e la mole di gioco, ricadendo in errori usuali dell’ultimo periodo. Ai romanisti, dunque, basta poco per allungare le distanze grazie ad una spaccata di De Rossi al 73′ (imbeccato da un colpo di testa di Nainggolan). Anche il capitano, come Manolas prima, dedica la gioia del goal al ricordo del compagno scomparso, non esultando. Dopo il momento di aggiustamenti tattici e cambi da ambo le parti, in pieno recupero, i giallorossi fissano il risultato finale sul 3-0, mettendo a segno un contropiede magistralmente condotto e concluso da Pellegrini al 93′.

Pagelle romaniste

  • Alisson: 7,5 – Nel primo tempo gioca da libero aggiunto in difesa, anticipando spesso di testa fuori dalla sua area gli attaccanti granata e non mancano i soliti due o tre miracoli quotidiani.
  • Florenzi: 6 – Costretto in difesa dalle offensive di Berenguer, nella ripresa alza leggermente il suo baricentro e si rende artefice dell’assist in occasione del primo goal.
  • Manolas: 7 – In difesa impeccabile, complice la magra prestazione di Belotti, in attacco conta il goal di apertura, non poteva fare di più. Bella la dedica del goal ad Astori.
  • J.Jesus: 6 – Sostituire il comandate non è un compito facile, ma con sacrificio, attenzione (non sempre) e applicazione riesce a non far correre pericoli alla sua retroguardia.
  • Kolarov: 6 – Leggermente meglio del solito oggi. Messo in difficoltà nel primo tempo dall’intraprendenza di Falque, nella ripresa spinge in avanti e sfiora anche il goal.
  • Nainggolan: 6,5 – Nulla di veramente impressionante, specialmente nel primo tempo quanto la gabbia granata lo argina alla perfezione, nella ripresa il mister finalmente lo sposta in avanti e la Roma vola sulle ali della vittoria. Sarà un caso?
  • De Rossi: 7 – La forma fisica è quella che è, ma compensa tutto con sacrificio ed esperienza, riuscendo anche a mettere a segno un goal dopo ben 285 giorni dall’ultimo.
  • Pellegrini: 6,5 – 7 minuti bastano per un goal allo scadere, che rende rotondo il risultato.
  • Strootman: 6,5 – Tanto tanto lavoro sporco a centrocampo. Non compare quasi mai per belle giocate, ma recupera palloni in quantità industriali e sbaglia molto poco. La lavatrice è tornata.
  • Gonalons: SV
  • Under: 6 – Il piccolo turco, ancora una volta titolare, tenta di imprimere subito il suo marchio alla partita ma nella prima frazione è evanescente, complice anche uno scarso peso offensivo della squadra. Nella ripresa qualche fiammata si vede ma niente di più.
  • Schick: 5 – Pronto è pronto, a correre corre, ma le scelte le sbaglia sempre e non riesce mai a incidere sulla partita.
  • El Shaarawy: 5 – Non pervenuto.
  • Di Francesco: 6 – Il mister riesce a mettere in cascina altri tre ottimi punti in una partita non facile dopo la fiammata di Napoli. Nel primo tempo si ostina a a riproporre il suo 4-3-3, ottenendo i consueti scarsi risultati. Nella ripresa finalmente vira sul 4-2-3-1 avanzando il Ninja di qualche metro e la Roma inizia a girare. Si vede che è abruzzese…testardo.

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