Roma-Milan 0-2: Gelo sull’Olimpico

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Nonostante le similitudini climatiche con il gelo di Karkiv, questa volta i giallorossi sono di scena all’Olimpico, pronti ad ospitare nell’anticipo del sabato sera, il Milan ritrovato di mister Gattuso.

La sfida ha inizio subito su ritmi sostenuti, preannunciando grande spettacolo, infatti nelle primissime battute le squadre si fronteggiano a viso aperto proponendosi spesso in avanti. Col passare dei minuti, tuttavia, la verve capitolina prende il sopravvento, iniziando un vero e proprio monologo offensivo sviluppato principalmente sulla catena di sinistra, dove Perotti arriva spesso ad infruttuose conclusioni. Sparute sono le discese rossonere, mai neanche lontanamente pericolose per la retroguardia romanista.

La ripresa ha inizio senza cambi nelle formazioni, ma di certo qualche cambiamento a livello mentale da ambo le parti si è verificato. Il Milan si dispone compatto a difesa della propria metà campo con tutti i suoi effettivi, inscenando un catenaccio di altri tempi che risulta tuttavia ordinato ed efficace, mentre i giallorossi, come di consueto, cadono nel caos più totale. In brevissimo la tattica degli ospiti sortisce i suoi effetti. È infatti su un’azione di contropiede che Cutrone insacca il vantaggio con una zampata sul cross di Suso al 48’. Seppur accennino ad una reazione immediata con un’ottima azione di Schick, i giallorossi accusano pesantemente il colpo, iniziando a perdere palloni in ogni zona del campo ed esponendosi alle ripartenze avversarie, complice anche il solito passaggio al 4-2-4 operato da Di Francecso. È ancora su una di queste, infatti, che al 75’ Kalinic pesca Calabria perfettamente smarcato in aria, col giovane terzino rossonero che realizza il goal del finale 0-2 milanista scavando il pallone da vero attaccante.

Pagelle giallorosse

  • Alisson: 6 – Fa quel che può, esibendosi anche in qualche buona parta. Sui goal non può molto.
  • B.Peres: 5,5 – Fin troppo bene per gli standard a cui ci ha abituati, nel secondo tempo però si ricorda di avere dei limiti e non tarda a mostrarli.
  • Manolas: 5 – La patita del colosso greco è generalmente attenta e partecipe, ma commette alcuni errori imperdonabili, come in occasione del goal quando si fa bruciare da Cutrone.
  • Fazio: 6 – Partita dignitosa la sua, senza fronzoli e abbellimenti.
  • Kolarov: 5 – La condizione fisica è quel che è, e Calabria da quella parte non fa sconti.
  • Pellegrini: 5 – Nella prima frazione corre e si impegna, nella seconda parte di gara tuttavia, non venendo meno queste caratteristiche, non ne azzecca una.
  • Gerson: SV
  • Strootman: 5,5 – Spesso è inutile nel mezzo del campo non riuscendo a incidere in fase difensiva e contestualmente rallentando l’azione offensiva, tuttavia la grinta, almeno per lui, non manca mai.
  • Under: 5 – Dura solo per due tiri nel primo tempo, poi il nulla, anche se di certo ad un ragazzo si può perdonare.
  • Defrel: SV 
  • Nainggolan: 4,5 – Mai al centro dell’azione e mai incisivo, pare non riuscire a trovare la posizione giusta e finisce solo per fare confusione e perdere un dente in uno scontro di gioco.
  • Dzeko: 6 – Entra nella ripresa e non riesce a incidere, anche se l’atteggiamento è positivo.
  • Perotti: 5 – Gioca da solo, non riuscendo ad integrarsi con i compagni.
  • Schick: 6 – Non giocando mai ha disputato una buona partita, fatta di sponde, giocate e molto movimento, anche se in fase realizzativa è nullo.
  • DiFrancesco: 5 – La formazione è temeraria e innovativa, come spesso è accaduto, ma per sfortuna del mister non gira come in passato, in più quel 4-2-4 che lo ammalia costantemente rende vittima la squadra del disequilibrio totale nel secondo tempo.

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