Roma-Frosinone 4-0: (pre)derby da rilancio?

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

All’Olimpico si respira un’aria a dir poco pesante di malcontento e contestazione che segue inesorabile ormai da settimane la squadra giallorossa, oggi contrapposta ai cugini ciociari del Frosinone. Nonostante l’andazzo non sembri cambiato per i romanisti, che sbagliano subito il passaggio d’avvio, a questi bastano due minuti per passare in vantaggio con una grande azione in solitaria di Under che, dopo essersi esibito in un funambolico slalom partendo dalla mediana, scarica in rete un gran sinistro dalla distanza. In breve i capitolini diventano padroni del campo, relegando i frusinati al ruolo di mere comparse, quasi mai in grado di rendersi pericolosi. Per i giallorossi le occasioni fioccano, a cominciare dalla traversa di Schick al 27’, per poi passare al raddoppio e dilagare in veloce sequenza con i gol di Pastore, che al 28’ insacca di tacco un suggerimento di Santon, e di El Shaarawy al 34’, scippando la gioia a Under sulla linea di porta.

La ripresa si attesta da subito su ritmi nettamente più bassi rispetto alla prima frazione, con i giallorossi intenti a portare avanti un prolungato e costante possesso palla, tanto affascinante quanto per lo più sterile. I gialloblu possono veramente poco, non riuscendo per ampi scorci di gioco neanche a toccare la palla. Nella monotonia del gioco è Under a svegliare gli animi al 64’, colpendo un’altra traversa con un cross velenoso, in preparazione del colpo da ko che capita sul piede di Kolarov, imbeccato al 87’ da un bel cross dell’esordiente Luca Pellegrini sulla sinistra. Il risultato finale si attesta dunque su un rotondo 4-0 per i padroni di casa, che devono ora aggrapparsi alla poca fiducia ritrovata per sperare di affrontare dignitosamente IL derby nel prossimo turno.

Pagelle romaniste

  • Olsen: 6,5 – Non viene mai chiamato seriamente in causa, ma l’atteggiamento ora è cambiato e sembra quello di un vero portiere di Serie A. Certo il palleggio non è il suo forte, ma ci prova.
  • Santon: 6,5 – Partita quasi perfetta la sua. Offre ottima copertura non rischiando mai e accompagna spesso l’azione d’attacco con poderose galoppate sulla fascia, giungendo spesso al cross come in occasione dell’assist servito a Pastore.
  • Manolas: 6 – Nessun pericolo nella prima frazione, viene poi lasciato riposare in vista del derby.
  • Fazio: 6 – La situazione era a tal punto calma e pacifica che neanche il comandante questa sera ha faticato.
  • Marcano: 6 – Non lascia rimpiangere il compagno ellenico.
  • Kolarov: 7 – Prima frazione cauta per lui, che prende poi coraggio nella ripresa tanto da trovare anche il gol del ko.
  • Luca Pellegrini: 6,5 – Esordio al 82’, assist al 87’ serve altro?
  • Pastore: 7 – Solo de tacco…e classe.
  • Zaniolo: 6 – Esordisce nella ripresa, portando tanta intraprendenza e qualche ottima giocata.
  • De Rossi: 6,5 – Sono 600 in carriera per un pezzo di storia del calcio italiano, nonché vanto della romanità. Partita con il pilota automatico.
  • N’Zonzi: 6 – Sufficienza risicata e dettata probabilmente dal livello della sfida.
  • Under: 8 – Gol da cineteca dopo due minuti, incrocio dei pali e assist. Mostruoso.
  • El Shaarawy: 6,5 – La fiducia e la continuità assicurata dal mister ripagano. Offre una prestazione consistente con tanto di gol.
  •  Schick: 5,5 – Ha decine di occasioni e colpisce anche una traversa, ma il dato di fatto è che le decine di occasioni e ha sciupate tutte.
  • Di Francesco: 7 – Dopo quattro turni di passione, riprende le redini della squadra con le maniere forti, imponendo un ritiro pre-partita vecchio stile. Ora “DiFra”, torna in versione mago e pensa al derby vero.

Highlights Roma-Frosinone 4-0 (16/09/2018)

Leggi anche:

Condividi!
  • 7
    Shares
[Heateor-SC]