Roma-Benevento 5-2: giallorossi in versione Dr. Jekyll e Mr. Hyde

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

All’Olimpico si accendono i riflettori della domenica sera per quella che si preannuncia una partita non particolarmente esaltante, ma fondamentale per ambo le sfidanti. La Roma è alla ricerca di continuità e soprattutto bramosa di sorpasso ai danni dei dirimpettai laziali al quarto posto, mentre il Benevento deve aggrapparsi a qualsiasi speranza per cercare di agguantare quella salvezza che, seppur utopistica, non sembra più così impossibile come un tempo.

Pronti via e la partita si mette già male per i giallorossi. Dopo appena 7′ dall’inizio l’Olimpico viene gelato da un rocambolesco goal sannita messo a segno da Guilherme, che tira in porta trovando la deviazione di Manolas che beffa Alisson. I giallorossi rimangono scossi dalla falsa partenza e, nonostante l’impegno e la crescente intensità, non riescono ad elevare il livello del gioco, incappando spesso in errori grossolani di impostazione e palleggio. Dopo innumerevoli tentativi falliti, l’occasione vincente giunge dal piede di Kolarov, che da punizione mette in area un cross perfetto che Fazio trasforma, riportando in parità i suoi al 26′. I capitolini, rinvigoriti ma sempre poco brillanti, continuano imperterriti le loro manovre di accerchiamento, senza riuscire però a collezionare altro che calci d’angolo fino alla fine del primo tempo, quando dagli spalti piovono tantissimi fischi.

Nella seconda frazione i romanisti scendono in campo con maggiore determinazione. Sin da subito iniziano ad intravedersi miglioramenti nella gestione della palla e nelle scelte di gioco. Nel collettivo spicca la figura di Under, particolarmente ispirato, che prima offre a Dzeko il cross che il bosniaco che incorna al centro dell’area, insaccando il vantaggio romanista al 59′, e poi va a segnare il 3-1 con un preciso piatto dentro l’area sannita al 62′, su assist di Perotti. Non contento della sua già ottima prestazione, al 75′ il piccolo turco realizza la sua personale doppietta con un colpo da biliardo dal limite dell’area. I festeggiamenti però distraggono i giallorossi, che un minuto dopo il 4-1 subiscono la rete di Brignola, che al 76′ accorcia le distanze. Segue una fase confusa e concitata della partita, che un attimo prima della fine presenta un rigore a favore dei giallorossi per fallo di mano in area di Djimsiti al 92′. Da sottolineare il bel gesto di Dzeko, che prende il pallone e lo regala con fare fraterno a Defrel, permettendogli di sbloccarsi e portare sul finale 5-2 i suoi.

Pagelle giallorosse

  • Alisson 6 – Oggi la porta è stata colpita ben due volte e per di più dal peggior attacco della Serie A, tuttavia in entrambe le situazioni ben poco avrebbe potuto.
  • Florenzi 5,5 – Il capitano di giornata spinge sempre e costantemente anche nei momenti di maggiore smarrimento dopo il vantaggio sannita, tuttavia le sue azioni sono troppo confusionarie e poco attente difensivamente lasciando spesso liberi gli esterni avversari di mettere in difficoltà la difesa.
  • Manolas 5 – Il colosso greco non è assolutamente in serata: prima si fa incantare da Guilherme e poi sul raddoppio beneventano si perde Brignola.
  • Fazio 6,5 – Nonostante un primo tempo difensivamente ballerino, è lui a lanciare la rimonta con il goal del pareggio e poi nella seconda frazione trova più continuità e serenità.
  • Kolarov 6 – L’età si fa sentire e con D’Alessandro il confronto sembra impietoso, tuttavia si rimette in sesto con l’ottimo assist che permette il pareggio e comunque è sempre lì pronto a combattere.
  • Strootman 6 – Come parte della squadra, nel primo tempo rimane negli spogliatoi, nella ripresa il suo contributo diventa determinate in fase difensiva.
  • Gerson 7 – Partita bifronte per lui. Nel primo tempo è troppo prevedibile in attacco e si dedica alla fase difensiva con ottimi risultati, nella ripresa ritrova invece il coraggio e con questo le giocate vincenti, tra cui un assist.
  • Under 8 – La gioia dei temerari fantallenatori che su di lui hanno puntato. Ben 2 goal e 1 assist, non l’ha vinta da solo, ma poco ci è mancato. Momento di grandissima forma.
  • Perotti 6 – Non una partita memorabile quella del Monito, che tuttavia anche nella difficoltà di un momento di forma calante, riesce ad offrire un assist alla squadra.
  • Schick SV
  •  El Shaarawy 5,5 – Gli si può rimproverare tutto, tranne l’impegno, quello c’è sempre e nel primo tempo è uno dei pochi ad averne, certo è che un’aggiustatina al mirino non farebbe male.
  • Defrel 6,5 – Entra bene in partita portando dinamicità ad un attacco spento nella prima frazione e finalmente si sblocca segnando il suo primo sigillo in giallorosso allo scadere.
  •  Dzeko 7,5 – Il momento no del bosniaco sta passando e pian piano sta riaffiorando l’attaccante che conoscevamo l’anno scorso. Gli errori sotto porta sono ancora molti, troppi, ma l’importante è che il goal finalmente è tornato e soprattutto ha dimostrato ancora una volta la sua maturità e leadership, offrendo il pallone a Defrel in occasione del rigore.
  •  Di Francesco 6,5 – Finalmente un briciolo di continuità nei positivi risultati. La sua Roma è ancora malaticcia e convalescente, tuttavia i tre punti e soprattutto il sorpasso sulla Lazio lasciano sperare. Ottimo lavoro con i giovani: Gerson, recuperato dagli spettri di un Iturbe bis, e Under, ora validissima alternativa sulla destra dove le scelte scarseggiano.

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