“Non rimarrà niente?” Ecco perché Barzagli sbaglia (e perché ha ragione)

Il video di Barzagli in lacrime dopo l’eliminazione ai rigori contro la Germania è una delle più belle testimonianze del cammino della Nazionale Italiana a Euro 2016. Il difensore bianconero, poco prima di cedere all’emozione, ha detto “Di tutto quello di bello che abbiamo fatto secondo me non rimarrà niente“, per poi ribadire il concetto, durante il pianto “Nessuno si ricorderà di niente, di questa Nazionale che ha dato tutto“.

Video: Barzagli in lacrime dopo Germania-Italia

Forse è vero, Barzagli ha ragione, perché il tempo cancella tutto e la storia ricorda solo i vincitori. O forse no, Barzagli lascia parlare la sua delusione. Parliamone un attimo.

L’Italia di Conte a Euro2016 verrà dimenticata?

È vero, nell’albo delle squadre vincitrici degli europei, a fianco all’anno 2016, non ci sarà scritto “Italia”. I saggi direbbero che tra qualche anno, dopo altri europei e altri mondiali, con nuovi ct e nuovi giocatori, le future gioie e i futuri dolori scalzeranno pian piano dalla nostra memoria le immagini delle partite di questo europeo.
Ma secondo noi non è così, perché siamo convinti che la Nazionale Italiana targata Conte abbia saputo (come poche altre) stabilire una connessione emotiva con i tifosi. All’inizio forse è stata una semplice simpatia, quella che si concede facilmente alle squadre sfavorite, perché è facile tifare Davide contro Golia. Già all’esordio col Belgio, però, abbiamo capito che c’era molto di più. Gli azzurri correvano, sudavano, giocavano con umiltà e sacrificio. La Nazionale “sfigata”, quella “senza talento”, quella che “speriamo di non fare brutte figure”, è diventata una Nazionale di tutto rispetto, passando il girone con un turno di anticipo e poi spazzando via la Spagna.

italia spagna 2 0Abbiamo ritrovato una nazionale da amare, non soltanto per quello che rappresenta, ma per i volti prima contratti, sudati, accaniti e infine pieni di gioia dei ragazzi sul campo. Un’emozione crescente che è esplosa quando il sogno è finito, per colpa della lotteria dei rigori che però nulla ha tolto, a livello di merito, agli azzurri.

Perché chiudere il girone in testa, eliminare la Spagna ed uscire solo ai rigori dopo una partita alla pari con la Germania, considerate le qualità tecniche in campo, è stato un risultato grandioso, un mese fa addirittura impensabile. Un cammino, quello azzurro, che dal punto di vista emotivo vale quanto una vittoria, perché arrivare sin là è stato più difficile che mai (non ci sono capitate Australia e Ucraina, come ai mondiali del 2006) e comunque abbiamo sfiorato il passaggio alle semifinali.

Delusioni a parte, che comunque ci aiuteranno a ricordare, sarà davvero difficile dimenticare questi ragazzi, queste partite e queste lacrime.

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