Nazionale: Russia vuol dire spareggi, ma nel ’98 portò bene

di: Edoardo Sorani

Sono l'ideatore di Testedicalcio.com, progetto partecipativo nel quale unisco l'amore per il calcio, per la scrittura e per il gioco di squadra.

Difficile immaginare che la nostra nazionale riuscisse a chiudere il girone di qualificazione ai mondiali davanti alla Spagna. Non l’Italia sperimentale di Ventura, non di fronte alla concorrenza delle furie rosse che dopo la delusione dell’ultimo europeo (eliminate proprio da noi) hanno rimpolpato i ranghi con giovani affamati e persino più talentuosi dei veterani che hanno sostituito.

Dopo l’inevitabile secondo posto, la nostra presenza ai mondiali di Russia 2018 passa forzatamente attraverso gli spareggi, come accadde nel lontano 1997 lungo il cammino al mondiale di Francia’98, quando proprio la Russia fu estratta a sorte per misurarsi con gli azzurri di Cesare Maldini in una doppia sfida da dentro o fuori. Andò bene, ma quanta fatica.

Russia-Italia 1-1 (andata degli spareggi dei Mondiali di Francia’98, 29/10/1997)

L’Italia era quella del dopo Sacchi che aveva perso in finale col Brasile a Usa ’94, una squadra in piena transizione che univa alla vecchia guardia (Maldini, Costacurta) i nuovi gioielli della difesa made in Italy Nesta e Cannavaro. E se a centrocampo trovavano spazio ancora Dino Baggio, Albertini e Di Matteo, davanti Del Piero e Vieri stavano cominciando a prendersi definitivamente la scena.

Fu proprio Bobo a segnare il vantaggio, spedendo in rete il pallone arancione nella partita di andata in terra russa, divenuta leggendaria per la neve che copriva il campo e scendeva copiosa dal cielo, ma anche per l’esordio in nazionale dell’allora appena 19enne (ma già promettentissimo) Buffon, chiamato a stringere i guantoni e sostituire tra i pali l’infortunato Pagliuca dopo solo mezz’ora di gioco.

Gli uomini di Ignatiev, che poteva contare su una squadra discreta ed elementi di spicco come Onopko, Kolivanov, Kanchelskis e Alenichev, trovarono però subito il pareggio, propiziando l’autorete di Cannavaro.

Le condizioni del campo – ai limiti della praticabilità – e la temperatura rigida finirono inevitabilmente per favorire i meno tecnici giocatori russi, mettendo la partita sui binari del definitivo pareggio 1-1, che fu accolto come un buon risultato in vista del ritorno in casa.

Italia-Russia 1-0 (ritorno degli spareggi dei Mondiali di Francia’98, 15/11/1997)

Non fu però una passeggiata la gara del San Paolo di Napoli, con l’Italia in versione super compatta che riuscì a portarsi in vantaggio solo al 53′, grazie a una coriacea azione personale di Pierluigi Casiraghi, pescato da Albertini con un lancio dalla nostra metà campo. Fu una vittoria di misura, ma tanto bastò a strappare il cartellino per i mondiali di Francia, dove mesi più tardi l’Italia della staffetta Roberto Baggio / Del Piero si comportò più che degnamente, senza però riuscire a superare lo scoglio dei rigori ai quarti di finale contro la Francia (ricorderete il tiro di Di Biagio stampato sulla traversa).

Insomma, la storia ci dice che quando c’è di mezzo la Russia, agli spareggi le cose vanno bene, anche se con l’Italia è sbagliatissimo fare pronostici.

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