Napoli come la Juve, 3 gol e 3 punti contro il Verona (ma con un po’ di paura)

di: Edoardo Sorani

Sono l'ideatore di Testedicalcio.com, progetto partecipativo nel quale unisco l'amore per il calcio, per la scrittura e per il gioco di squadra.

Se è vero che il Napoli è la principale candidata a contendersi lo scudetto con la Juve, gli azzurri centrano il successo all’esordio proprio come i bianconeri. Ne fa le spese il Verona di Pecchia, che subisce per quasi tutta la partita salvo poi riaprirla inaspettatamente col rigore di Pazzini, per fallo da ultimo uomo di Hysaj (espulso). Al Bentegodi, però, il risultato non cambia più e il Napoli può ora concentrarsi sul ritorno dei preliminari di Champions contro il Nizza, previsto per mercoledì.

La partita

Per l’esordio in campionato Sarri fa ampio turnover: rispetto ai preliminari di Champions ci sono Zielinski e Diawara a centrocampo, Chiriches in difesa e Milik in attacco (al posto di Mertens). Anche Pecchia sceglie la via delle sorprese, lasciando in panca Pazzini a vantaggio di una coppia d’attacco leggera costituita da Verde e Cerci, per puntare sulle combinazioni veloci e sul contropiede.

Il Napoli sarà stanco? Avrà già la testa al ritorno in Francia? Niente affatto. Gli azzurri impiegano appena 2 minuti per creare la prima palla gol. E poi un’altra, e poi un’altra. Il portiere scaligero Nicolas è reattivo e neutralizza le conclusioni di Insigne, il più attivo del tridente (che senza Mertens combina meno nello stretto). Quando riparte, invece, l’Hellas non riesce mai a rendersi pericoloso, perché dietro Koulibaly giganteggia. Così il Napoli è sempre davanti, e la sensazione è che il gol sia solo una questione di tempo. E infatti il vantaggio arriva, ma in modo inaspettato. Al 32′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il portiere Nicolas che esce a vuoto e il pallone che prima sbatte su Souprayen e poi carambola in rete. Autogol. Chi se la prende con la sfortuna ha appena 7 minuti per farlo, perché al 39′ Diawara ruba palla a centrocampo e innesca la transizione di Insigne che si invola in solitaria sulla sinistra, dopodiché serve con un pregevole esterno destro Milik al centro dell’area. L’attaccante polacco lascia rimbalzare il pallone poi incrocia di destro, segnando il raddoppio. A differenza della partita di andata coi francesi, si va a riposo sul 2-0 per Hamsik e compagni.

pazzini rigore verona-napoli 1-3Il secondo tempo si apre con le squadre più lunghe, complice la stanchezza e soprattutto il potente acquazzone che si rovescia sul Bentegodi. Sotto la pioggia il ritmo dei napoletani cala, e il Verona ha la chance per dimezzare lo svantaggio, ma Reina fa una bella parata sul tiro in corsa di Verde. Le energie sono al limite, così dopo un’ora di gioco Sarri toglie Milik e mette dentro Mertens. Il folletto belga vivacizza subito la manovra offensiva del Napoli, combinando con Insigne e propiziando il 3-0 di Ghoulam, che al 62′ ribatte in rete la respinta di Nicolas. Il Verona accusa il colpo, e nonostante Pecchia butti nella mischia Pazzini per dare un segnale ai suoi, pochi minuti più tardi serve tutta la tenacia di Herteaux per evitare il poker, col difensore che salva sulla linea il pallone del possibile 4-0, negando la gioia del gol ad Insigne.

Il Napoli non ne ha più, e un’azione non troppo convinta degli scaligeri trova impreparato Hysaj che stende Bessa in area. Per l’arbitro Fabbri è rigore ed espulsione del terzino partenopeo. Pazzini dal dischetto realizza centralmente. A questo punto il Verona ritrova la speranza e si getta in avanti con la forza della disperazione, ma la reazione scaligera frutta solo qualche brivido per Reina, ad esempio con Caceres che manda di poco fuori di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La rimonta però non prosegue, e sebbene con un po’ di paura nel finale Sarri torna da Verona con 3 bei punti per cominciare bene la stagione, proprio come la Juventus.

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