Milan-Roma 2-1: diavoli all’ultimo respiro

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

La scala del calcio si appresta ad ospitare un appuntamento ormai classico che vede contrapposte Milan e Roma, in una sfida dalla grande importanza per ambo le formazioni in cerca dei primi punti realmente convincenti in questo campionato.

In avvio sono i giallorossi a mostrarsi più intraprendenti, il nuovo modulo predisposto dal mister non sembra sfigurare, consentendo a N’zonzi e De Rossi di alternarsi tra pressing e regia, fluidificando quella manovra che tanto impacciata era sembrata contro i bergamaschi. Dopo l’abbrivio iniziale, tuttavia, i romanisti perdono progressivamente lucidità e campo in favore degli avversari sicuramente più tonici e aggressivi in questo frangente. In breve i diavoli imbastiscono un monologo che caratterizzerà la prima frazione, iniziando a macinare anche azioni pericolose, con Calhanoglu, Higuain fino ad arrivare al tapin vincente di Kessie, che al 40’ porta in vantaggio i suoi, insaccando un traversone basso di Rodriguez che taglia tutta l’area romanista senza che Manolas prima e Marcano poi vadano ad intercettarlo.

Nella seconda frazione Di Francesco opera un nuovo cambio di modulo, tornando ad un più canonico e collaudato 4-2-3-1, che sin da subito lascia intravedere miglioramenti nel gioco. La gara ora è più equilibrata e arrivano le prime vere occasioni anche per i capitolini, rinvigoriti dopo aver sciupato un tempo intero. Il pareggio giunge al 59’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con  Fazio che scocca una staffilata di collo pieno dal limite dell’area dopo un maldestro tentativo di allontanamento da parte di Calabria. La reazione rossonera però non tarda a giungere. Al 61’ infatti il “Pipita” salta un inguardabile Olsen e segna, ma il gol viene annullato da Guida con l’ausilio del VAR per fuorigioco di partenza. Inizia ora una fase confusa e concitata della gara in cui le occasioni si sprecano su ambo i fronti, l’illusione del vantaggio la dà al 79N’Zonzi, segnando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma anche in questo frangente la VAR invalida il gol (per un controllo di braccio). I diavoli non ci stanno a sfigurare all’esordio stagionale di fronte ai propri tifosi, così mister Gattuso gioca il tutto per tutto inserendo anche Cutrone, scelta azzeccatissima perché al 95’, ad appena 28 secondi dal termine, è proprio la giovane promessa milanista ad insaccare un suggerimento filtrante di Higuain, regalando tre punti al cardiopalma ai suoi.

Pagelle romaniste

  • Olsen: 5 – Mostra sempre più di essere inadatto al livello che dovrebbe ricoprire, imbarazzanti i tempi di (non)uscita sul gol annullato ad Higuain.
  • Karsdorp: 5,5 – Debutto dall’inizio dopo un anno di inattività, quindi perdonabile la sua prestazione non perfetta soprattutto in fase difensiva. Buone invece le saltuarie sgroppate in avanti.
  • Santon: 6 – Esordisce negli ultimi minuti, performance sufficiente.
  • Marcano: 5,5 – La sua integrazione nel reparto non è ancora matura, ed è colpevolmente immobile in occasione del primo gol rossonero.
  • Manolas: 5,5 – Come la scorsa giornata il primo tempo è negativo, in una difesa a tre che non lo vede a proprio agio. Nella ripresa migliora, ma non eccelle.
  • Fazio: 6 – Prestazione molto simile a quella del compagno ellenico, il voto risente inevitabilmente del gol del momentaneo pareggio.
  • Kolarov: 5 – Sarà l’età che avanza, sarà il poco riposo dovuto al mondiale disputato, ma fa veramente fatica a tenere dei ritmi di per se già molto bassi, concedendo diverse disattenzioni come in occasione del primo gol subito.
  • N’Zonzi: 5 – Perde il pallone che dà al via all’azione del gol di Cutrone che determina la sconfitta, tuttavia la coesistenza con De Rossi inizia a rodarsi sempre più offrendo ottimi spunti per il futuro.
  • De Rossi: 5,5 – Tiene in gioco Cutrone sull’azione del gol, ma durante la partita offre buon filtro davanti la difesa, seppure spesso in affanno.
  • Cristante: 4,5 – Giusto il tempo di rischiare l’espulsione a palla lontana.
  • Schick: 4,5 – Non pervenuto, sbaglia quasi tutti i movimenti, non dà mai profondità.
  • Dzeko: 5 – Davanti è imbrigliato magistralmente, sposta il proprio raggio d’azione più in basso come fa spesso, ma la pericolosità pressoché nulla non varia.
  • Pastore: 5 – Ho dovuto leggere la lista dei titolari per ricordarmi fosse in campo…
  • ElShaarawy: 6 – Entra nella ripresa, dando imprevedibilità e brio all’azione romanista, anche se senza risultati.
  • Di Francesco: 4 – Non ci ha capito nulla dall’inizio. Il 3-4-1-2 sembrava intavolato in tutta fretta e senza un minimo di coordinazione tra i reparti. Nella ripresa torna ad un più canonico 4-2-3-1 e la situazione migliora, ma non basta ad evitare la prima sconfitta stagionale. Squadra lenta, fuori forma, con poche idee e molto confuse, oggi nemmeno il cuore e la grinta la hanno salvata. È prematuro fare processi o lamentarsi, ma indubbiamente la strada sembra sempre più in salita.

Highlights Milan-Roma 2-1 (3a giornata)

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