Inter 1-1 Roma: giallorossi spreconi aiutano un Inter tardivo

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Dopo la pausa, finalmente, rientra in scena la Serie A, con un big match di alta classifica, che potrebbe essere determinante in ottica Champions. Le sfidanti sono Inter e Roma, entrambe in un momento di forma non ottimale, entrambe alla ricerca della svolta che gli permetta di uscire da questo periodo di appannamento.

Alla scala del calcio l’atmosfera è carica e trepidante, con più di 60 mila sugli spalti. Al fischio d’inizio le squadre iniziano a darsi battaglia senza risparmiarsi, sin da subito il ritmo è infernale. In breve sono i giallorossi a prendere in mano le redini del gioco, operando un pressing alto a dir poco asfissiante. I nerazzurri ben poco possono in questo primo frangente, gli errori nella zona centrale del campo sono molti e la confusione tra i milanesi aumenta a vista d’occhio. Nonostante un primo momento di monopolio romanista, la partita è divertente e apertissima, con più occasioni da una parte e dall’altra. I più incisivi sono i capitolini che, grazie ad un poderoso scatto in profondità di El Shaarawy, imbeccato da un lancio di Alisson (clamoroso l’errore di Santon che buca il comodo intervento di testa), passano in vantaggio al 30’. Sul finale di tempo i padroni di casa si ripropongono in avanti in rapida successione con Perisic e Icardi, che sfiorano il pareggio.

Per la prima parte della seconda frazione, i giallorossi tentano di addormentare la partita consci del proprio vantaggio, mentre i nerazzurri non riescono ad eludere l’attenta retroguardia avversaria. A 20’ dalla fine la svolta che, probabilmente, ha condizionato la partita: Di Francesco, inspiegabilmente, opera un cambio di modulo, optando per una difesa a cinque. D’ora in avanti i giallorossi faranno sempre più fatica a mantenere il possesso della palla, mentre gli uomini di Spalletti prendono sempre più coraggio, proponendo un calcio decisamente più determinato e concreto rispetto al primo tempo. Non tardano ad arrivare alcune palle goal per l’Inter e dopo almeno due chiare occasioni di Eder, un palo di Icardi e qualche miracolo di Alisson, l’insistenza dei milanesi ha la meglio. È Vecino a regalare il pareggio ai suoi e fissare il risultato finale sul 1-1, con un colpo di testa all’86’.

Pagelle giallorosse

  • Alisson 9 –Ogni altro voto equivarrebbe ad una menzogna, non si scomoda il massimo voto per la “pecca”, anche se incolpevole, del goal subito nel finale, comunque ampiamente bilanciato da innumerevoli miracoli.
  • Florenzi 6,5 – Il compito a lui designato non era facile, tenere Perisic in marcatura, poi per un giocatore di stazza modesta come lui ancor di più. Nonostante ciò in difesa è sempre attento e limita l’offensiva del croato.
  • Manolas 6,5 – Ottimo lavoro di reparto e in singolo su alcuni recuperi in velocità, argina nel migliore dei modi il bomber avversario.
  • Fazio 6 – Buona anche la sua prestazione, specie se vista in ottica di reparto; coordina al meglio i compagni e fa salire con ottimo tempismo la linea.
  • Kolarov 6 – Non il meglio di ciò che ha abituato a far vedere. Ottimo in fase di ripiegamento, in spinta arriva sempre, ma a volte gli manca l’allungo finale.
  • J.Jesus 4 – Entra e procura solo danni alla squadra, perdendosi in marcatura Vecino sull’azione del pareggio.
  • B.Peres 2 – La sua prestazione non stupisce più di tanto. Stupisce come qualcuno lo faccia ancora giocare.
  •  Nainggolan 6.5 – Il ninja è tornato con tutto il suo agonismo e la sua cattiveria, pronto a ringhiare su ogni pallone, unica pecca la poca presenza offensiva.
  • Strootman 6.5 – Alla notizia dell’assenza di De Rossi, in molti hanno storto la bocca all’idea di affidare all’olandese le chiavi del centrocampo. Con estrema attenzione e dedizione, invece, ha ribaltato ogni pronostico, disputando un’ottima partita specie in fase difensiva.
  • Pellegrini 5.5 – Grandissimo contributo atletico e fisico il suo, ha corso molto più del dovuto, ma commettendo sempre sbagli grossolani sul posizionamento e la scelta di passaggio.
  • Gerson 6 – Buona prestazione del tuttofare brasiliano, che con il tempo, dimostra sempre una maggiore calma e dimestichezza con la palla tra i piedi, aiutando i propri compagni anche in momenti difficili con giocate risolutive.
  • Dzeko 5 – Probabilmente le sirene inglesi lo hanno distratto, ma il suo contributo è stato quasi nullo.
  • Schick SV
  •  El Shaarawy 7 – Il migliore nel primo tempo e non solo per il goal realizzato, numerose sono state le sue sgambate pericolose sulla destra.
  • Di Francesco 4 – Imperdonabile la provinciale tendenza a coprirsi inspiegabilmente cosi tanto a 20’ dalla fine, condannando la squadra ad abbassare il proprio baricentro e a rimanere in balia degli avversari.

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