Gli Ultras Lazio vietano alle donne le prime file della Curva Nord

Edoardo Sorani

Sono l'ideatore di Testedicalcio.com, progetto partecipativo nel quale unisco l'amore per il calcio, per la scrittura e per il gioco di squadra.

Rimbalza, dalle pagine de Il Messaggero, l’ultima infelice trovata (in ordine di tempo) di quel genere di tifosi di stile preistorico che ogni società sportiva degna di questo nome spera di lasciarsi alle spalle. Durante la partita di ieri tra Lazio e Napoli, vinta in rimonta dai napoletani 2-1, su alcuni seggiolini della Curva Nord sono stati rinvenuti dei volantini con sopra il seguente messaggio:

La Nord per noi rappresenta un luogo sacro. Un ambiente con un codice non scritto da rispettare. Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All’interno di essa non ammettiamo Donne, Mogli e Fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla 10′ fila in poi. Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica gita a Villa Borghese, andasse in altri settori.

Il foglietto porta la firma del “Direttivo Diabolik Pluto“, i nomi di due tra i più noti capi ultrà della squadra biancoceleste (in pratica la crème de la crème).

Ecco la foto del volantino:

curva nord ultras lazio vietano prime file alle donne

Ancora una volta, dunque, uno stadio diventa ostaggio delle frange più estremiste della tifoseria, trasformandosi da luogo pubblico di incontro e intrattenimento a terreno privato requisito da pochi cavernicoli sessisti per vivere (a discapito degli altri paganti) le loro fantasie guerrafondaie.

Aspettiamo fiduciosi una comunicazione ufficiale da parte della società biancoceleste, in cui la SS Lazio condanni queste iniziative e rivolga un invito speciale alle donne, magari offrendo loro un biglietto ridotto per la prossima partita casalinga.

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