Genoa-Roma: i giallorossi se la suonano e se la cantano a Marassi

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

La Serie A fa tappa in quel di Marassi, dove Genoa e Roma sono pronte a lottare per la conquista di tre punti importanti, accendendo l’animo delle proprie tifoserie.

La partita ha inizio con i due schieramenti che, sin da subito, recitano un canovaccio tattico ben chiaro, con i giallorossi a fare gioco ed i rossoblu pronti a pungere su ripartenza. La manovra romanista è avvolgente e ben sviluppata specialmente sulla fascia destra, dove l’asse formata da Florenzi e Nainggolan pare funzionare ottimamente. La folta linea mediana genoana, tuttavia, filtra senza troppe difficoltà le azioni avversarie, riuscendo a chiudere il primo tempo a reti inviolate.

La seconda frazione ha inizio con i giallorossi all’arrembaggio. Visibilmente più propositivi e determinati, giocano con un piglio diverso rispetto alla prima metà e i frutti non tardano ad arrivare. Al 60’ El Shaarawy, grazie ad un taglio profondo e preciso dalla sinistra, insacca un suggerimento alto di Florenzi, portando così in vantaggio i suoi. Nonostante la situazione sembri avviata verso una conclusione scontata, De Rossi decide di procrastinarla, schiaffeggiando in piena area Lapadula. Con l’intervento del VAR, l’arbitro decreta l’espulsione del capitano romanista, assegnando un calcio di rigore al Genoa e proprio Lapadula, incaricato della battuta, supera magistralmente Alisson, mirando l’angolo alto a destra (70’). Con la partita nuovamente in bilico e in svantaggio numerico, la Roma comincia a spingere alla disperata ricerca della vittoria, che sfiora a più riprese, colpendo anche una traversa con Strootman. Nonostante gli sforzi tardivi dei giallorossi, la partita si chiude in parità, riscoprendo i fantasmi di una Roma superficiale e disattenta capace di regalare punti già quasi conquistati, come in passato.

Pagelle giallorosse

  • Alisson 6 – Prestazione attenta come sempre, mai veramente impegnato dall’attacco rossoblu, sul rigore non può nulla.
  • Florenzi 6 – Partita discreta, impreziosita dall’assist del momentaneo vantaggio giallorosso.
  • Fazio 6,5 – Continua la striscia positiva per il comandante sempre vigile, ordinato e pulito negli interventi.
  • J.Jesus 6 – Buona prestazione, con qualche sbavatura superabile in virtù del poderoso recupero su Taarabt.
  • Kolarov 6,5 – Una furia come sempre, dalla sua parte i cross non mancano mai e in più sfiora il goal da punizione e persino da calcio d’angolo.
  • Nainggolan 6 – Un po’ di stanchezza per il Ninja è ammissibile data l’alta intensità delle sue partite, comunque prestazione sufficiente.
  • De Rossi 4 – Voto simbolico, perché la sua prestazione è più che buona soprattutto in copertura, sino al momento della follia che compromette l’esito della partita. Un’ingenuità cosi gratuita e palese per un calciatore della sua esperienza e insignito della massima responsabilità in campo è inammissibile.
  • Strootman 6 – Partita senza infamia e senza lode, che sarebbe potuta diventare fantastica se quella palla fosse entrata nel finale.
  • Perotti 5 – Il “Monito” oggi non è pervenuto in campo.
  • Defrel 6 – Nulla di speciale per lui, ma la tigna e la grinta ce le ha messe.
  • El Shaarawy 6,5 – Grandissimo goal per lui e in generale grande prestazione.
  • Dzeko 6 – Niente apparenza, tutta sostanza, il goal arriverà prima o poi.
  • Schick SV (ma finalmente in campo)
  • Di Francesco 6 – La Roma il suo lo stava facendo, non al massimo, ma ce la stava facendo. Tradito dal suo capitano.

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