Derby della capitale: l’Urbe è giallorossa

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Dopo un’amara pausa nazionali, si torna a giocare sui campi di Serie A. Grande è l’attesa per il big match di giornata: si accendono i riflettori sul derby della capitale. Da tempo non si viveva una stracittadina di così alta classifica con entrambe le squadre al top della forma e proprio per questo finalmente l’Olimpico si ripopola offrendo un colpo d’occhio notevole, impreziosito ancor di più dalle coreografie delle curve, sportivamente strette nel ricordo di Gabriele Sandri.

La gara ha inizio su ritmi piuttosto bassi rispetto alle attese, con le squadre intente a prendere possesso del centro del campo. In breve è la Roma a prendere in mano le redini del gioco. I pericoli più grandi sono giunti dalle due punte: Immobile, che nei primi minuti riceve un ottimo suggerimento filtrante trovandosi in off-side e Dzeko, che prima sfiora il palo di testa e poi chiama Strakosha al miracolo sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  Gran parte della prima frazione vive dunque di fiammate alterne, che nessuna delle formazioni riesce però a concretizzare, lasciando inalterato il risultato alla pausa.

Di Francesco nello spogliatoio riesce a toccare le corde giuste ed ecco che, con ancora nelle orecchie il fischio di inizio della seconda metà, il grande ex, Kolarov, viene atterrato in area da un Bastos non in giornata, procurandosi il rigore che di lì a poco Perotti trasformerà nel vantaggio giallorosso (49′). L’euforia in casa giallorossa è alle stelle sia in campo che sugli spalti, mentre la fazione biancoceleste accusa il colpo, perdendo lucidità. In una situazione del genere i romanisti mettono a segno un uno-due pesantissimo, raddoppiando dopo appena quattro minuti (53′) con Nainggolan, che esplode una rasoiata a fil d’erba dal limitare dell’area di rigore. La partita inizia ad innervosirsi con ben tre ammonizioni nel giro di 10’, dando l’impressione di essere in discesa per gli uomini di Di Francesco. Grazie ad un’ingenuità di Manolas, che tocca di mano in piena area, l’arbitro Rocchi assegna un rigore alla Lazio con l’ausilio del VAR. Ci pensa Immobile a trasformarlo, accorciando le distanze al 72′. La partita ora si riaccende grazie all’orgoglio dei biancocelesti, che sospinti dal goal realizzato, si gettano in avanti alla ricerca di un pareggio che gli permetterebbe di mantenere un punto di vantaggio sui cugini romanisti. Dopo un finale arrembante e ben sei minuti di recupero, giungono i tre fischi di Rocchi a decretare la vittoria giallorossa per 2-1 nel Derby della capitale.

Pagelle giallorosse

  • Alisson 6 – Mai veramente impegnato dall’attacco avversario, unica pecca registrata in occasione del fallo da rigore di Manolas dove sarebbe potuto uscire.
  • Florenzi 6 – Partita di grandissimo sacrificio per lui, costretto a fare un grande lavoro difensivo soprattutto nel finale per arginare le discese di Lukaku, quando nonostante l’attenzione e l’applicazione viene spesso saltato.
  • Manolas 5,5 – Buona partita al centro della difesa, macchiata indelebilmente dall’ingenuità che ha causato il rigore avversario.
  • Fazio 7 – Da buon  generale quale è impartisce ordine e incute timore tra gli avversari: Immobile non tocca una palla in area eccetto durante la trasformazione del rigore.
  • Kolarov 6,5 – Grande ex della partita, inizialmente sente leggermente la pressione, rimanendo sempre un po’ schiacciato nella propria metà campo. Nella ripresa oltre a causare il rigore del vantaggio mette in seria difficoltà la retroguardia biancoceleste.
  • B.Peres SV 
  • J.Jesus SV 
  • Strootman 6,5 – Ottimo in fase di interdizione. Rispetto ad altre prestazioni si propone anche in avanti con inserimenti non proprio nel suo repertorio, ma efficaci.
  • De Rossi  6,5 – Durante i derby non è mai stato calmo e assennato, figurarsi ora che il capitano di diritto è lui. Guida i suoi uomini dal centrocampo con energia e acume tattico verso la vittoria.
  • Nainggolan 7,5 – E pensare che il Ninja non avrebbe dovuto giocare neanche. Veramente l’unico top player in rosa al momento, nelle partite importanti c’è sempre.
  • El Shaarawy 6 – Non gioca a sinistra come al solito e gli viene richiesto uno sforzo difensivo importante a discapito delle sue caratteristiche migliori, nonostante ciò disputa una partita attenta e sufficiente.
  • Dzeko 6,5 – Non segna neanche oggi, è vero, ma questa volta più che mai dimostra la sua utilità per la squadra sia in fase di possesso che di non possesso. Un leone.
  • Perotti 7 – Si vocifera che dal prossimo anno i rigori verranno direttamente assegnati come goal alla Roma se a batterli ci sarà lui.
  • Gerson 6 – Entra negli ultimi minuti per tenere palla e far salire la squadra e nella sua prima apparizione in un derby lo fa egregiamente.
  • Di Francesco 8 – Oramai è chiaro che sia riuscito ad entrare nelle menti dei propri giocatori, instillando una mentalità estranea fino a poco tempo fa in questa realtà calcistica.

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