Crotone 0-2 Roma: giallorossi basici, ma efficaci

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Dopo la straordinaria serata europea, per la Roma è giunto il momento di ritornare con i piedi a terra e sfidare un ritrovato e agguerrito Crotone sotto la cura di Zenga, per tenersi in corsa al terzo posto.

In avvio di partita è impressionante lo sprint dei calabresi, organizzatissimi e compatti, che prendono alla sprovvista i romanisti, imbrigliando ogni tentativo di palleggio avversario grazie ad un asfissiante pressing portato già dalla linea d’attacco. Dopo lo smarrimento iniziale, i giallorossi trovano delle adeguate contromisure e finalmente danno quantomeno l’impressione di essere scesi in campo. Il livello del gioco si eleva grazie alla rinnovata facilità di palleggio romanista e alla sempre presente grinta degli uomini di Zenga, in grado in più di qualche occasione di costringere Alisson a veri e propri giochi di prestigio tra sombreri, tacchi e uscite di testa. In chiusura la supremazia territoriale romanista viene a concretizzarsi grazie al vantaggio messo a segno da ElShaarawy al 38’, che raccoglie un egregio suggerimento laterale di Kolarov, battendo Cordaz.

I capitolini rientrano in campo con un piglio diverso, meno deciso e concreto, in breve infatti il Crotone prende il sopravvento. Gli errori dei giallorossi sono sempre più gravi e numerosi, il che dà coraggio i già risoluti avversari, tra i quali spiccano per pericolosità Trotta e Stoian. Nonostante la crescente spinta dei calabresi, con lo scorrere del tempo l’equilibrio viene interrotto estemporaneamente dai romanisti, che al 75’ trovano il raddoppio con un tiro raso terra da fuori area di Nainggolan. Gli uomini di Di Francecso ora sembrano rinvigoriti e incoraggiati dal risultato, tanto da riuscire nuovamente a gestire il pallone senza correre troppi rischi sino al fischio finale, che blocca il risultato sullo 0-2 per gli ospiti.

Pagelle romaniste

  • Alisson: 7 – Anche oggi si distingue per personalità e sicurezza e non solo tra i pali, infatti conta tra i suoi numeri un sombrero e diversi interventi aerei.
  • B.Peres: 5,5 – I rischi quando è in campo non finiscono mai, specie nel primo tempo quando gioca in ogni posizione del campo tranne quella a lui competente, tuttavia il minimo in copertura l’ha fatto e si è anche proposto spesso in avanti.
  • Florenzi: 6 – Entra nella ripresa e fa il suo, sfiorando anche il goal.
  • Fazio: 6 – Nonostante una buona partita difensiva complessivamente, vanno registrati alcuni errori in impostazione per fortuna mai rilevanti.
  • J.Jesus: 5,5 – Alterna momenti di estrema lucidità in cui risulta anche decisivo, ad altri in cui risulta essere l’anello debole della difesa.
  • Kolarov: 6,5 – Sesto assist stagionale per lui, che si attesta tra i migliori del campionato nel suo ruolo.
  • Gonalons: 5 – Lento! Lento! Lento!…Doveva essere un’arma in più, si è arrivati a sperare nelle condizioni dell’attempato capitano giallorosso De Rossi.
  • Nainggolan: 6,5 – È sempre lì dove il mister lo verrebbe, sempre ben posizionato, sempre alla rincorsa degli avversari, segna anche il goal del raddoppio.
  • Pellegrini: 6 – Viene spesso elogiato dalla panchina per gli incessabili movimenti che offre alla squadra, tuttavia non risulta molto efficace.
  • Strootman: 6 – Subentra la lavatrice e amministra con tranquillità.
  • Gerson: 5 – Nulla a che vedere con il migliore Under. In difesa poco o niente, in avanti poco decisivo.
  • El Shaarawy: 6,5 – Il voto premia più il tempismo del goal che sblocca una partita pericolosamente inchiodata sullo 0-0, perché per il resto della partita si vede poco. Nonostante ciò torna ad essere decisivo dopo diverso tempo.
  • Dzeko: 6 – Non segna è vero, ma si sacrifica tantissimo per l’intera squadra.
  • Under: 5 – Entra nel finale e ha giusto il tempo per divorarsi un goal a porta vuota.
  • Di Francesco: 6,5 – Dopo la qualificazione in Champions era difficile mantenere alta l’attenzione della squadra in una partita complessa come questa. Lui ci è riuscito e ha portato in cascina altri tre punti fondamentali.

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