Coppa Italia: la Juve dei record mette le mani sul primo trofeo stagionale

Basta un tempo questa volta alla Juve per mettere in cassaforte la sua 12esima Coppa Italia, il primo dei tre trofei stagionali per i quali è in corsa. Nei primi 45′ minuti Dani Alves prima e Bonucci poi siglano i due gol con cui la squadra di Allegri aggiunge un altro ai suoi tanti record: nessuna squadra finora aveva saputo vincere tre Coppe Italia consecutive. La Lazio, che era partita bene, deve fare mea culpa per il gol del vantaggio bianconero, che ha cambiato il copione della partita portandola lontano dai binari che volevano correre i biancocelesti.

LE FORMAZIONI – Allegri schiera la BBC al completo, con Neto (portiere di Coppa Italia) tra i pali e a centrocampo, vista la squalifica di Pjanic e l’indisponibilità di Khedira, c’è spazio per Marchisio e soprattutto per Rincon. Davanti giocano Dybala e Higuain, col Pipita che scende in campo per la 52esima volta in questa stagione, a conferma che i bianconeri quest’anno stanno sfruttando il più possibile i 90 milioni spesi in estate per portarlo a Torino. Dal canto suo la Lazio si presenta con la formazione tipo, coronata davanti da Keita e Immobile, quest’ultimo tenuto a riposo nell’ultima di campionato proprio in vista della finale.

gol di dani alves juve lazio coppa italiaLA PARTITALa Lazio è quella del derby: concentrata, corta e aggressiva. Pronta a chiudersi e ripartire in velocità coi suoi attaccanti. E così al 6′ la prima emozione è biancoceleste, con Keita che si invola sulla sinistra, entra in area e colpisce il palo con Neto battuto. Il colpo scuote la Juve, che risponde con una combinazione veloce dal limite Dybala-Higuain, con botta del Pipita respinta da Strakosha. La determinazione dei biancocelesti sembra in grado di sopperire alla maggiore qualità della Juve, ma al 12′ Alex Sandro spara un potente cross dalla trequarti sinistra, pescando Dani Alves indisturbato nell’area biancoceleste. L’ex Barcellona ha tutto il tempo di coordinarsi e battere al volo Strakosha di piatto, incrociando sul palo opposto. Nel’occasione è grave la disattenzione della difesa laziale, con Lulic che si perde il terzino brasiliano della Juve.

La Lazio accusa il colpo. Dalla panchina Inzaghi professa calma, ma è chiaro che lo svantaggio non agevola le caratteristiche dei biancocelesti, con Keita e Immobile costretti spesso a giocare spalle alla porta. Ora la Juve può fare la partita che voleva fare la Lazio, cioè chiudersi e ripartire, sfruttando la qualità di Dybala e Higuain che in contropiede dialogano veloci, creando occasioni a ripetizione. Così ci prova prima Dybala al 14′, trovando pronto Strakosha, e quattro minuti più tardi il portiere della Lazio è costretto agli straordinari, parando prima su Dybala e salvando poi su Higuain dal limite dell’area piccola. Al 20′ deve uscire Parolo, infortunato, così Inzaghi inserisce Radu, ma la Lazio non riesce a organizzarsi, né a fare male. E allora torna avanti la Juve, che al 25′ raddoppia con Bonucci, abile a spedire in rete la spizzata di Alex Sandro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Avanti di due gol, la Juve rifiata e i biancocelesti provano a sfondare, ma senza fortuna. Troppi gli errori di impostazione, per il resto la difesa bianconera gestisce senza troppi affanni. Prima della fine del primo tempo c’è spazio solo per un tentativo di Immobile in tuffo, di poco a lato.

Nella ripresa Inzaghi toglie Bastos per Felipe Anderson, passando al 4-2-3-1, e il brasiliano si rende subito pericoloso con un tiro da fuori, ben messo in angolo da Neto. Al 57′ un cross di Anderson dalla destra taglia tutta l’area bianconera e trova Immobile, con Neto che salva con un po’ di affanno. Adesso la Lazio sembra messa meglio in campo, complice anche il calo della Juve, già visto nell’ultima partita con la Roma. Basta ha una buona occasione dal limite, ma spara alto. Inzaghi vorrebbe concentrarsi sull’assalto finale, ma la sua squadra perde i pezzi e così è costretto a togliere De Vrij per Luis Alberto. Il copione non cambia, con la Lazio che spinge, accumula tiri e angoli, ma non è mai davvero pericolosa. La BBC fa il suo dovere e la Juve resiste all’assalto. Così, dopo le conclusioni di Keita (due volte) e quelle di Luis Alberto e Immobile, Allegri corre ai ripari: fuori Dybala e dentro Lemina. La Lazio ora è stanca, va avanti con la forza della disperazione senza però raccogliere nulla, anzi, all’86’ Strakosha ritorna protagonista salvando sul possibile 3-0 di Higuain. È l’ultimo brivido della serata, con la Lazio che manca la grande occasione della sua stagione e la Juve che raccoglie solo il primo e meno blasonato trofeo della sua.

Video: Highlights Finale di Coppa Italia Juventus-Lazio

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