Champions League: l’Atletico torna a ruggire e i giallorossi rimandano la qualificazione

Andrea Serra

Andrea Serra

Sono un giovane studente romano, appassionato di sport, soprattutto di calcio, innamorato della Roma, che seguo assiduamente dall'infanzia.
Andrea Serra

Ripartono le sfide per accaparrarsi un posto tra le grandi d’Europa nel girone C, dove si affrontano Atletico Madrid e Roma, in lizza per la seconda posizione alle spalle dello già qualificato Chelsea.

Si scende in campo nel nuovo Wanda Metropolitano, decorato a festa per la grande e ultima occasione dei Colchoneros per sperare nella qualificazione alla fase finale della competizione. La partita ha inizio con le squadre vogliose di fronteggiarsi senza alcun timore o strategia, infatti il ritmo è subito elevatissimo con folate dall’una e dall’altra parte. Con il passare dei minuti, però sono i madrileni a prendere in mano le redini del gioco, grazie al predominio al centro del campo assicurato dalla superiorità numerica offerta dalla linea mediana a 4 pensata dal Cholo Simeone. Nonostante la crescita costante della squadra di casa, la prima metà si chiude a reti inviolate.

La seconda frazione ha inizio senza cambi tra le formazioni. Sin da subito i giallorossi sembrano rinvigoriti, offrendo un livello di gioco elevato in grado di mettere in difficolta la retroguardia madrilena in più di un’occasione, addirittura Nainggolan colpisce un palo sfiorando il vantaggio. In una rinnovata situazione di equilibrio, Simeone si gioca il tutto per tutto, inserendo contemporaneamente ben quattro punte, per cercare di acciuffare l’unico risultato utile; la vittoria. Nonostante qualche svarione difensivo, non sfruttato dai capitolini, la scelta paga e al 69’ Griezmann regala il vantaggio ai suoi, mettendo a segno un goal da cineteca in rovesciata. La musica è cambiata e dall’equilibrio di qualche istante prima, si passa ad un monologo colchoneros che irretisce letteralmente gli avversari, inibendone ogni iniziativa. I giallorossi, entrati in uno stato confusionale, dopo essere rimasti in dieci per la doppia ammonizione di B.Peres al 83’, mollano definitivamente la presa concedendo il raddoppio ai madrileni, che colpiscono in contropiede con Gameiro al 85’, assicurandosi così i tre punti inseguiti con tanta audacia ed insistenza.

Gli uomini di Di Francesco, dopo un girone di miracoli, cedono il passo  in trasferta, contro un avversario di rango nettamente superiore e costretto a fare risultato. Nulla è perduto però in chiave qualificazione per i giallorossi, che compiranno l’impresa, in ogni caso, con una vittoria all’Olimpico contro il Quarabag o sperando in una sconfitta dell’Atletico, chiamato a passare necessariamente a Stamford Bridge, impresa mai facile e scontata per nessuno.

Pagelle giallorosse

  • Alisson 6 – Attento e pronto come sempre, sui goal può poco o nulla.
  • B.Peres 4,5 – Partita non protesa in avanti, ne solida in fase difensiva dove viene saltato regolarmente, in più l’espulsione.
  • Manolas 5,5 – Nel primo tempo abbastanza solido e sicuro, nella ripresa accusa stanchezza e concede troppo spazio ai folletti madrileni.
  • Fazio 6,5 – Fossero stati quattro i Fazio in difesa probabilmente i due goal non ci sarebbero stati, vigile ed efficace.
  • Kolarov 6 – Ottima partita come sempre, dalla sua parte arrivano i pericoli maggiori, anche se in fase difensiva c’è qualche sbavatura.
  • Pellegrini 5 – Il centrocampo giallorosso ci capisce poco o niente, e lui in particolare corre, si mostra, si propone, ma perde solo palloni per un tempo.
  • Strootman 6 – Non riesce a cambiare le sorti della partita con la sua entrata, ma la prestazione è sufficiente.
  • Gonalons 5,5 – Buono nel posizionamento difensivo e nelle verticalizzazioni, sbaglia troppe palle regalando occasioni agli avversari.
  • Nainggolan 6,5 – Il Ninja c’è sempre e c’è per tutti i 90’, fa anche il lavoro di Pellegrini.
  • El Shaarawy SV 
  • Gerson 6 – Metterlo in campo è un azzardo al quale però il mister ci ha abituati a suon di risultati, nel complesso la sua prestazione non è male, anche se è troppo lento in alcune occasioni.
  • Defrel 4 – Sta ancora cercando di toccare il suo primo pallone
  • Dzeko 5,5 – Il goal manca ancora e lui prosegue con il lavoro sporco che gli chiede il mister per aiutare la squadra e lo fa bene, però rimane troppo isolato e non solo per sua colpa.
  • Perotti 6,5 – Il Monito è uno dei pochi che riesce ad infastidire la retroguardia avversaria per tutta la partita, sfidando costantemente in dribbling chi gli capita davanti.
  • Di Francesco 5 – Non è sotto accusa per il turn over, che a fronte di una sconfitta ha portato innumerevoli e spesso insperate vittorie, più che altro lasciare un centrocampo a tre contro il predominio annunciato di quello avversario schierato con quattro uomini… si sarebbe potuto fare qualcosa di più.

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