Bye Bye Salah, con gli occhi neri e il tuo sapor mediorentale

di: Edoardo Sorani

Sono l'ideatore di Testedicalcio.com, progetto partecipativo nel quale unisco l'amore per il calcio, per la scrittura e per il gioco di squadra.

Mai una parola fuori posto, mai un lamento, ma tanta corsa sulla destra, a spaccare in due le difese avversarie prima di rientrare sul piede buono e calciare in porta, o servire un assist al compagno. Questo è stato Mohamed Salah nella Roma: un professionista vero e un ragazzo d’oro, educato, dentro e fuori dal campo.

Una cometa che ha attraversato la fascia destra della squadra giallorossa illuminando il campo con le scintille dei suoi sprint. Scintille che solo nell’ultimo anno sono fruttate alla Roma di Spalletti ben 19 reti e 15 assist in 41 presenze giocate tra campionato e coppe, un bottino davvero sostanzioso per il nazionale egiziano, che l’anno prima (a cavallo tra gli ultimi mesi di Garcia e i primi di Spalletti) non era andato oltre le 15 reti e i 9 assist stagionali, persino con una presenza in più.

Questo video mostra gol, assist e le migliori giocate di Mohamed Salah nell’ultima stagione, con la maglia della Roma e della nazionale egiziana:

Ma forse un dato altrettanto importante è il numero di provvedimenti disciplinari a suo carico, che ammonta a 2 soli cartellini gialli in tutto il 2016/2017. Stessa cosa l’anno prima, quando però i gialli erano arrivati nella stessa partita (il 25/10/2015 contro la Fiorentina, sua ex squadra, occasione in cui Salah aveva realizzato anche un gol).

Ma è difficile valutare l’importanza che Salah ha avuto nella Roma solo attraverso i numeri. Il suo impegno costante, fatto di scatti e rincorse generose, è stato per due anni l’esempio – non sempre seguito – per i compagni in campo. Peccato che in uno spogliatoio come quello romanista, dove la luce dei riflettori è sempre stata assorbita da caratteri del calibro di De Rossi e Nainggolan, o dagli umori di Totti, la personalità misurata e mai sopra le righe di Salah ha virato naturalmente verso il margine del palcoscenico, impedendogli di trasformarsi nel leader di cui forse la squadra avrebbe avuto maggiore bisogno.

Ma il contributo in campo non è mai mancato, anzi è risultato spesso determinante per sfruttare al meglio le ripartenze della Roma, situazione in cui Salah può liberare tutta la potenza del suo scatto e creare la superiorità nel settore destro. Una fortuna per qualunque allenatore. Lo sapeva bene Spalletti che già nei primi mesi dopo il suo ritorno alla guida della Roma dedicò a un ripiegamento difensivo di Salah un video durante una conferenza stampa. Lo sa bene Klopp, suo nuovo allenatore al Liverpool, che ha convinto i Reds a sborsare una cifra vicina ai 50 milioni (40 più bonus) pur di riportare in Premier l’egiziano.

Chi prenderà la fascia destra della Roma dopo Salah?

Di Francesco giocherà col 4-3-3 come Spalletti, perciò la Roma avrà bisogno di trovare un degno sostituto di Salah. Al momento, tutti gli indizi sembrano portare a Berardi, soprattutto per via del fatto che Di Francesco ha già allenato il giovane talento azzurro al Sassuolo. Al momento le richieste dei neroverdi, coi quali sono in corso altre trattative di mercato tra cui quella per riportare l’altro under 21 Pellegrini nella capitale, sono ritenute troppo elevate (si parla di almeno 35 milioni di euro), ma l’asse Roma-Sassuolo è ormai incandescente e i giallorossi potrebbero inserire altri giovani nella trattativa.

Ma non è solo una questione di prezzo. Prendere il posto di Salah, lì sulla fascia destra, sarà un compito difficile per chiunque.

Leggi anche:

Condividi!

Commenta: