Durante l’ennesimo turno infrasettimanale di Serie A, mentre manca ancora Bologna-Cagliari di stasera per chiudere la giornata di campionato, i due capitani di Roma e Juventus, Totti e Del Piero, diventano super protagonisti. 

Francesco Totti, bandiera della Roma

Roma-Udinese è bloccata sull’1-1: il pareggio sembra ormai inevitabile. I giallorossi attaccano per restare aggrappati all’ultimo treno per il terzo posto, ma non riescono a trovare il colpo vincente. Almeno fino al quarantesimo minuto. Osvaldo entra in area, salta Handanovich ma si defila troppo per concludere: ma con lucidità vede il suo capitano solo al centro dell’area e lo serve. Totti non può sbagliare, e porta i giallorossi sul 2-1. Fanno 212 centri in Serie A per il capitano e uomo simbolo dei capitolini, che insidia Meazza e Altafini al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in serie A, che ormai distano solo 4 lunghezze: un distacco che potrebbe essere colmato addirittura entro questa stagione. Nel momento della difficoltà, la Roma trova il suo giocatore più importante pronto all’appuntamento con il gol che ormai mancava dal 21 gennaio, giorno della doppietta al Cesena.

Una stagione, quella del Bimbo de Oro, che non mette d’accordo nessuno, e che ha fatto pervenire al numero 10 giallorosso critiche talvolta ingenerose. La scarsa vena realizzativa rispetto ai suoi standard è presto spiegata: Luis Enrique lo impiega da secondo regista, facendolo arretrare fino al cerchio di centrocampo per smistare palloni e dare qualità alla manovra. È chiaro che essendo più lontano dalla porta e non avendo più la progressione degli anni d’oro, Totti abbia più difficoltà ad andare a rete (solo 5 gol in serie A per lui quest’anno). Ma la sua presenza in campo basta per far rendere al meglio la squadra: dopo la figura barbina di Lecce, la formazione del tecnico asturiano si è ripresentata con nuovo vigore e con un gioco decisamente più spumeggiante. Cambiamento che coincide con il rientro del suo capitano che di essere protagonista, a quasi 36 anni, sembra avere ancora molta voglia…

Alessandro Del Piero, bandiera della Juventus

Juventus e Lazio sono ferme sul risultato di 1-1. Mancano 9 minuti al termine, e i bianconeri hanno bisogno di vincere per sorpassare nuovamente il Milan, che nell’anticipo di martedì ha espugnato il Bentegodi. Ma c’è un calcio di punizione da battere, e sul pallone si presenta Alex Del Piero, a dare speranza allo Juventus Stadium. Speranza che si trasforma in delirio quando Pinturicchio pennella una traiettoria che elude la barriera (posizionata in modo sconsiderato) e punisce Marchetti, fino a quel momento quasi insuperabile. Fanno 187 gol in serie A, 1 sola lunghezza da Signori all’ottavo posto nella classifica dei goleador di sempre in serie A.

Sebbene quest’anno abbia giocato poco, il capitano bianconero ha saputo aspettare il suo momento per fare la diferenza. Nonostante infatti siano solo 2, i gol messi a segno quest’anno in campionato, è il loro peso ad essere determinante. Il 25 marzo Del Piero si sblocca nella gara interna contro l’Inter, mettendo a segno il gol della sicurezza che fissa il match sul 2-0 e assicura 3 punti vitali alla Juve in chiave scudetto. E proprio l’11 aprile arriva la seconda perla, a sancire il nuovo sorpasso degli uomini di Conte ai danni del Milan di Allegri.
Il suo contratto scade alla fine di questa stagione, ma chissà che a Pinturicchio non venga l’idea di continuare a stupire…   

Valerio Zoveralli

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Consulente Seo e appassionato di comunicazione online, Edoardo Sorani è l'ideatore di testedicalcio.com . In questo progetto unisce l'amore per il calcio, per la scrittura e per il lavoro di squadra.