Capitolo Champions league 

Il Real Madrid cade all’Allianz Arena contro un Bayern determinato e mai domo. Il vantaggio premia al minuto 17 il forcing tedesco: calcio d’angolo con la difesa madrilena che non riesce a liberare l’area, ne approfitta Ribery che può calciare un rigore in movimento e fare secco Casillas. Il Real boccheggia, e Cristiano Ronaldo prova a ridare un po’ di ossigeno ai suoi con due conclusioni verso la porta di Neuer tra il ventiduesimo e il ventinovesimo minuto, ma con poca fotuna. A 5 minuti dall’intervallo Gomez ha la palla del raddoppio, ma il Casillas dice no deviando in angolo il suo diagonale. A inizio ripresa il Real riesce a finalizzare la propria ripartenza: Ronaldo tira, Benzema recupera sulla respinta e mette al centro di nuovo per CR7, che è altruista e serve a Ozil solo a centro area un cioccolatino che il numero 10 di Mourinho deve solo scartare per fare 1-1. Ma il Bayern non ci sta, e ancora Gomez si fa bloccare da una tempestiva uscita del portiere spagnolo. Al 37’ Ribery potrebbe concludere, ma sbaglia, serve Robben e la difesa delle Merengues recupera. A un minuto dal termine, Lahm scherza Coentrao sull’out di destra, mette al centro per Gomez che stavolta non sbaglia e fa 2-1 Bayern. Gli uomini di Heynckes portano a casa una vittoria meritata, mentre la banda Mourinho al ritorno non potrà sbagliare davanti al pubblico del Bernabeu.
Un Barcellona poco fortunato deve arrendersi al Chelsea di Di Matteo. Il tecnico italiano schiera un 4-2-3-1 che di fatto vuol dire centrocampo a 5 con il solo Drogba lasciato al suo destino e spesso costretto a sacrificarsi insieme ai compagni per resistere agli attacchi dei blaugrana di Guardiola. Al 9’ minuto potrebbe essere già vantaggio catalano: Iniesta pesca Sanchez con uno splendido tocco in verticale, el “Niño maravilla” supera Cech con un pallonetto ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Ma il Barça non demorde e si rende ancora pericoloso con Fabregas, che prima cicca malamente un pallone a centro area dopo la respinta di Cech sulla conclusione di Iniesta servito da Messi, poi in ripartenza spiazza il portiere ceco ma il suo tentativo è vanificato da Ashley Cole che salva tutto sulla linea di porta. Alla prima vera occasione, al minuto 47, il Chelsea colpisce: Messi perde palla a metà campo, Lampard verticalizza per Ramirez che entra in area, guarda al centro e trova l’implacabile Didier Drogba che realizza il suo quinto gol in questa edizione della Champions League. Il secondo tempo è la fotocopia del primo, ma il Barça continua a sprecare pur creando molto. Al 9’ Sanchez calcia a lato da posizione invitante; poi nel finale è Cech a compiere un miracolo su Puyol che devia di testa da pochi metri una punizione di Messi. Al 92’ è paura grande per i tifosi dei Blues: al termine di un’azione avvolgente Pedro appena dentro l’area mira all’angolo alla sinistra di Cech, che non può arrivarci ma viene salvato dal palo. La battaglia è vinta e Stamford Bridge esplode, ma servirà un’impresa al Camp Nou tra 6 giorni per vincere la guerra.

Capitolo Europa League 

L’Atletico Madrid si impone per 4-2 al Vicente Calderòn contro il Valencia, mettendo un piede nella finale di Bucarest. Le reti dei Colchoneros portano la firma di Falcao (doppietta per lui con un gran gol per il momentaneo 4-1: sinistro a incrociare sotto al sette dopo aver dribblato due avversari), Miranda e Lopez; per la compagine valenciana a segno Jonas (per il momentaneo 1-1) e Costa per il 4-2 finale. L’Athletic Bilbao si fa rimontare al Josè Alvalade dopo essere andato in vantaggio con Aurtenetxe: Insua e poi Capel a 10’ dal termine regalano il 2-1 allo Sporting Lisbona, anche se ai baschi basterà l’1-0 in casa per andare in finale.

Valerio Zoveralli