Angelo Di Livio nasce nel 1966 a Roma, città alla quale rimarrà sempre legato, nonostante non si sia svolta lì la sua carriera da giocatore. Dopo esser cresciuto nella Polisportiva Bufalotta, entra nelle giovanili della squadra giallorossa con cui vince il torneo di Viareggio nel 1983. L’anno successivo inizia la gavetta per Soldatino, il suo soprannome in campo: calcherà i campi di C2, C1 e B con Reggiana, Nocerina, Perugia e soprattutto Padova (138 presenze).

angelo di livioIL CULMINE DELLA CARRIERA – Voluto da Giovanni Trapattoni alla Juventus, Di Livio conquista i suoi tifosi per la grinta, la tenacia e l’impegno che mette in campo. Copre tutta la fascia destra, dalla difesa all’attacco, e può giocare in più ruoli: centrocampista destro e all’occorrenza centrale, e anche terzino su entrambe le fasce. Così inizia la sua ascesa nel grande calcio, all’età di ben 27 anni. All’esordio con la Juventus incontra proprio la sua Roma, con cui perde 2-1, ma saranno anni di grandi soddisfazioni quelli in bianconero.
Con la Juventus vince 3 campionati, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa e 1 Coppa Intercontinentale. Dopo 6 anni nella vecchia signora, Angelo Di Livio passa nel 1999 alla Fiorentina, dove in cinque stagioni diventa una bandiera del club viola, apprezzato ed amato per la grande professionalità mostrata nel rettangolo di gioco. Quando al termine della stagione 2002 la Fiorentina sprofonda nell’abisso della C2 a causa dei problemi finanziari del club, Soldatino dimostra grande attaccamento alla maglia e resta con la squadra, fino a tornare di nuovo in A, nel 2005, sua ultima stagione da professionista.

angelo di livioLA NAZIONALE – Arriva in Nazionale tardi, a 29 anni, esordendo nel 1995 con Dino Zoff nella partita Italia-Slovenia 1-0. In totale collezione 40 presenze segna segnare alcun gol. Da sottolineare la sua partecipazione al mondiale francese del 1998, con l’Italia guidata da Cesare Maldini in cui faceva la staffetta con Moriero per la fascia destra. Addirittura celebre, invece, il sipario con l’arbitro Moreno in occasione della partita Italia-Sud Corea del mondiale 2002, che segnò l’eliminazione degli azzurri.

OGGI – Oggi Angelo Di Livio gestisce la polisportiva Delle Vittorie a Roma che porta il suo nome. È stato allenatore delle giovanili della Roma (dal 2006 al 2008), nonché preparatore per la Nazionale italiana dal 2008 al 2010. Attualmente è ospite in alcune trasmissioni sportive in tv e radio, e spesso ricopre il ruolo di commentatore tecnico e opinionista per Sky.
La carriera di Angelo Di Livio è la dimostrazione che il lavoro paga: è partito da lontano Soldatino, quasi volesse prendere la rincorsa per diventare inarrestabile sulla fascia. Ha lavorato duro, ha scalato le serie minori, e poi ha vinto tutto. E l’ha fatto con grande entusiasmo, professionalità, dando l’anima per le maglie che ha indossato. Il senso della squadra per lui è sempre stato primario. Non era un uomo dal gol facile (più di 600 partite con circa 30 reti in carriera in squadre di club), ma dalla prestazione intensa e costante, a volte condita con assist preziosi. Quelli come lui sono giocatori che si fanno amare dai tifosi, che non creano mai un problema agli allenatori… che Angelo..Di Livio!
Ed ecco un video che ripercorre le tappe della carriera di Angelo Di Livio:

Daniele Lombardi

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Consulente Seo e appassionato di comunicazione online, Edoardo Sorani è l'ideatore di testedicalcio.com . In questo progetto unisce l'amore per il calcio, per la scrittura e per il lavoro di squadra.

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