28/set/2011

Atalanta: regina delle provinciali e d'Italia

PARTENZA A MILLE - Senza la penalizzazione dovuta all'ennesimo avvelenamento del calcio, oggi in testa al campionato di Serie A ci sarebbe l'Atalanta. Appena arrivata dal campionato cadetto, con l'uomo dei record Cristiano Doni messo fuori gioco dalla lunga squalifica legata al calcio scommesse, la squadra ha raccolto comunque 10 punti in 4 partite.
Il cammino degli orobici riporta alla mente altri miracoli calcistici, come ad esempio la Reggina di Walter Mazzarri che nel 2006/2007 riuscì a centrare la salvezza nonostante gli 11 punti di squalifica, oppure la Fiorentina di Cesare Prandelli che nello stesso anno centrò la qualificazione Uefa nonostante una squalifica di 15 punti.


IL GRUPPO - L'Atalanta ha fatto un gran lavoro: l'allenatore giusto e gli innesti giusti. Parliamo di Colantuono, mister che conosce l'ambiente perché già una volta ha portato la squadra dalla B alla A (stagione 2005/06) e centrato la salvezza l’anno successivo. Ora ci riprova, dopo la sua seconda promozione a Bergamo. Sono arrivati giocatori importanti, gente che non vincerà mai il Mondiale per club, forse, ma che torna utilissima alla causa salvezza. "El Tanque” Denis (3 goal in 4 partite), negli ultimi anni spesso relegato in panchina a Napoli e a Udine, si sta giocando egregiamente la chance da titolare in attacco, assieme al piccolo (di statura) Maxi Moralez, che sulla tecnica non si discute. In difesa Lucchini, reduce da buone stagioni alla Sampdoria, garantisce sicurezza a un reparto arretrato molto giovane, dove lui e capitan Bellini apportano la fondamentale esperienza. In mezzo al campo gregari inossidabili come Padoin, un’ala dalle grandi potenzialità come Schelotto e il figliol prodigo Cigarini, uno dei giovani più promettenti sfornati dall'ottimo vivaio dell'Atalanta.


E ADESSO? - Il lavoro difficile di assemblare un organico valido e trovare le giuste motivazioni psicologiche è stato fatto, e ora che la partenza ha azzerato il gap, chissà che la “Dea” non regali ai suoi tifosi qualche soddisfazione in più della semplice salvezza. Ma in fondo l’Atalanta, che viene definita la “Regina delle provinciali” perché ha messo insieme più campionati in A fra tutte le città non capoluogo, il miracolo l'ha già fatto dopo sole quattro giornate.




Daniele Lombardi
Edoardo Sorani

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